Roma, 28 gennaio 2026 (Agenbio) – Una ricerca guidata dall’Istituto di genetica e biofisica del Cnr ha individuato il ruolo chiave di un tipo di RNA non codificanti – cioè molecole di RNA che non producono proteine, ma svolgono ruoli altrettanto fondamentali nel funzionamento delle cellule – e costituiscono una frontiera ancora in gran parte inesplorata della biologia molecolare. Lo studio, pubblicato sulla rivista EMBO Journal, si concentra su una precisa categoria di RNA non codificanti, ovvero gli ultraconserved RNAs (RNA ultraconservati), così chiamati perché la loro sequenza è rimasta invariata nel corso dell’evoluzione e infatti è identica in specie diverse. L’estrema conservazione di queste molecole ha suggerito che potessero essere coinvolte nella regolazione di uno dei processi biologici più importanti e complessi: lo sviluppo embrionale. Per studiare una specifica molecola della famiglia degli RNA ultraconservati, chiamata T-UCstem1, i ricercatori e le ricercatrici hanno utilizzato un innovativo modello di organoidi embrionali: i gastruloidi. Tali modelli sono ottenuti in laboratorio a partire da cellule staminali embrionali capaci di riprodurre in vitro gli eventi chiave della gastrulazione, una delle fasi cruciali dello sviluppo embrionale dei mammiferi. I risultati mostrano che T-UCstem1 svolge una funzione regolatoria chiave nell’organizzazione dell’embrione: controlla l’espressione di geni cruciali per la definizione dell’asse embrionale e per la corretta organizzazione dei tessuti. In assenza o in eccesso di questo RNA, i gastruloidi mostrano alterazioni significative della simmetria e della morfologia, evidenziando per la prima volta un legame diretto tra la regolazione degli RNA non codificanti e i programmi di sviluppo embrionale. (Agenbio) Etr 9:00




