Roma, 14 gennaio 2026 (Agenbio) – Quando prendiamo un farmaco, sappiamo cosa dovrebbe fare, ma spesso non abbiamo idea di dove vada realmente. Questo prima che una nuova tecnica di imaging permettesse di seguire il percorso delle molecole con una precisione finora impensabile, fino a identificare le singole cellule a cui i farmaci si legano all’interno dell’organismo. Questa innovazione deriva dall’evoluzione di una tecnica chiamata CATCH, progettata per “etichettare” chimicamente alcuni farmaci e renderli visibili nei tessuti attraverso reazioni estremamente selettive. La sua versione più avanzata, vCATCH, supera un limite fondamentale: non si limita a osservare la superficie degli organi, ma ci consente di vedere come i farmaci si legano in profondità, in tutto l’organismo. Dopo la somministrazione, il farmaco marcato diventa fluorescente nei tessuti, rivelando esattamente dove si è fermato. L’enorme quantità di immagini prodotte viene poi analizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che riconosce automaticamente le cellule coinvolte. Quando applicata ai farmaci antitumorali, questa tecnica ha rivelato legami inaspettati con cellule del fegato, del cuore e dei vasi sanguigni, aiutando a spiegare effetti collaterali che prima erano poco compresi. I risultati, pubblicati sulla rivista Cell, aprono la strada a uno sviluppo dei farmaci più sicuro e mirato: capire in anticipo dove una molecola va a finire potrebbe significare prevenire effetti indesiderati prima ancora degli studi clinici. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00




