Roma, 28 ottobre 2026 (Agenbio) – Un composto sperimentale contro l’Alzheimer ha superato i primi test clinici, mostrando una buona tollerabilità e la capacità di raggiungere il sistema nervoso centrale. Si chiama VG-3927, oggi identificato con la sigla SAR448851, ed è stato valutato in uno studio su 115 partecipanti, tra volontari sani e persone con la malattia. La ricerca, pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine, è stata guidata da Borislav Dejanovic e Christian Mirescu di Vigil Neuroscience, società del gruppo Sanofi, con la partecipazione di Marco Colonna della Washington University di St. Louis. La molecola punta ad attivare TREM2, un recettore presente sulla microglia, le cellule immunitarie del cervello coinvolte nella protezione dei neuroni e nella rimozione di materiali cellulari, tra cui la proteina beta-amiloide, che si accumula nel cervello delle persone con Alzheimer. Durante la sperimentazione di fase 1, le analisi hanno confermato che il composto raggiunge il sistema nervoso centrale. È stata inoltre osservata una riduzione dose-dipendente dei livelli di TREM2 solubile nel liquido cerebrospinale, un dato indicativo dell’interazione del farmaco con il bersaglio biologico. I risultati farmacocinetici sono compatibili con una somministrazione quotidiana per via orale. Si tratta di risultati preliminari, che non dimostrano ancora un beneficio clinico. Lo studio era infatti progettato per valutare sicurezza, tollerabilità e attività biologica, non eventuali miglioramenti della memoria. Saranno necessarie ulteriori sperimentazioni per capire se l’attivazione di TREM2 possa rallentare il declino cognitivo o modificare il decorso della malattia. (Agenbio) Des 11:00




