Roma, 9 ottobre 2026 (Agenbio) – Essere sempre connessi non significa necessariamente sentirsi meno soli. A suggerirlo sono due studi dell’Oregon State University che hanno analizzato il rapporto tra social media, supporto emotivo e salute mentale negli adulti. Le ricerche, finanziate dai National Institutes of Health, hanno utilizzato lo stesso campione rappresentativo di 1.512 persone tra i 30 e i 70 anni, intervistate negli Stati Uniti nel luglio e agosto 2023. Nel primo studio, pubblicato sul Journal of General Internal Medicine, i ricercatori hanno confrontato il sostegno emotivo ricevuto attraverso i social con quello delle relazioni nella vita quotidiana. Chi aveva livelli più bassi di supporto nella vita reale presentava una probabilità otto volte maggiore di soffrire di solitudine rispetto a chi disponeva del sostegno più elevato. Un’associazione più debole è stata osservata anche per il supporto ricevuto online. Quando i due fattori sono stati valutati insieme, però, soltanto il sostegno emotivo nella vita reale è rimasto significativamente associato alla solitudine. I social, quindi, non compensano il ruolo delle relazioni personali. Dal secondo studio, pubblicato sul Journal of Prevention, è invece venuto fuori che l’uso dei social entro 30 minuti dal risveglio è risultato fortemente collegato alla depressione, anche considerando il tempo complessivo trascorso sulle piattaforme. (Agenbio) Des 10:00




