Roma, 17 settembre 2026 (Agenbio) – Non basta contare quante malattie croniche ha una persona anziana per capire il suo rischio di sviluppare una disabilità. A fare la differenza è anche il modo in cui le diverse patologie si combinano e interagiscono tra loro. È quanto emerge da uno studio condotto nell’ambito del progetto europeo Sprintt e pubblicato su Nature Aging. La ricerca ha analizzato quasi 1.200 anziani fragili, individuando quattro principali profili di multimorbidità: aspecifico, respiratorio, psichiatrico e cardiometabolico. Gli effetti degli interventi di prevenzione e attività fisica sono risultati diversi a seconda del profilo. “Due persone con lo stesso numero di malattie croniche possono avere bisogni clinici e risposte agli interventi molto diversi, a seconda del tipo di patologie presenti e del modo in cui queste interagiscono”, spiega Emanuele Marzetti, associato di Medicina interna e corresponding author del lavoro. Secondo i ricercatori, considerare questi profili può permettere di rendere più mirate le strategie per prevenire la perdita di autonomia negli anziani fragili. (Agenbio) Des 14:00




