Roma, 17 settembre 2026 (Agenbio) – Rocce formatesi circa 3,5 miliardi di anni fa potrebbero conservare alcune delle più antiche tracce di attività biologica conosciute sulla Terra. La scoperta riguarda una selce carboniosa del Cratone di Singhbhum, nell’India orientale, studiata da un gruppo internazionale e descritta su PNAS. La roccia presenta sottili strati alternati di silice e materiale ricco di carbonio, compatibili con antiche strutture microbiche. La datazione uranio-piombo di cristalli di zircone associati ai sedimenti ha fornito un’età di circa 3,497 miliardi di anni. Le analisi isotopiche del carbonio e la spettroscopia Raman indicano inoltre una composizione compatibile con materiale organico prodotto da processi biologici. Gli autori interpretano questi segnali come possibili testimonianze di antichi microrganismi, anche se lo studio delle biosignature più remote richiede cautela e ulteriori verifiche indipendenti. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00




