L’Iss lancia l’allarme sull’aumento delle malattie sessualmente trasmissibili

Roma, 17 settembre 2026 (Agenbio) – Le infezioni sessualmente trasmesse continuano a rappresentare un problema rilevante in Italia e i dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità invitano a non abbassare la guardia. Nel 2024, tra le persone con una diagnosi di infezione sessualmente trasmessa sottoposte anche al test per l’HIV, 599 sono risultate positive su 4.981, pari al 12%. Tra le infezioni monitorate ci sono sifilide, gonorrea e clamidia, oltre a herpes genitale e condilomi. Il quadro è delicato perché alcune di queste patologie possono non provocare sintomi evidenti, favorendo la trasmissione inconsapevole e ritardando la diagnosi. Anche sul fronte dell’HIV il rapporto dell’ISS fotografa un ruolo centrale dei rapporti sessuali nella diffusione del virus. Nel 2024 in Italia sono state registrate 2.379 nuove diagnosi di HIV e l’87,6% è risultato riconducibile a rapporti sessuali. Per questo motivo l’ISS richiama l’importanza della prevenzione, dei rapporti protetti e soprattutto dei test dopo eventuali situazioni a rischio. Individuare precocemente un’infezione permette infatti di iniziare le cure e ridurre la possibilità di trasmetterla ad altre persone. Per ricevere informazioni è attivo il Telefono Verde AIDS e IST dell’Istituto Superiore di Sanità (800 861 061), servizio anonimo e gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18. L’ISS mette inoltre a disposizione una banca dati dei centri diagnostico-clinici, dei centri per le IST e dei checkpoint presenti sul territorio nazionale. (Agenbio) Des 13:00