Xilitolo: livelli elevati nel sangue associati a un maggiore rischio cardiovascolare

Roma, 3 settembre 2026 (Agenbio) – È presente in molti prodotti considerati alternativi allo zucchero, dalle gomme da masticare ai dolci senza zuccheri aggiunti. Lo xilitolo, però, finisce ancora una volta sotto la lente della ricerca scientifica per un possibile legame con la salute cardiovascolare. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori della Charité – Universitätsmedizin Berlin, guidati da Marco Witkowski, che sarà presentato al congresso 2026 della European Society of Cardiology. L’analisi ha preso in esame la presenza di xilitolo nel sangue e la sua eventuale relazione con gli eventi cardiovascolari. I risultati indicano che concentrazioni più elevate della sostanza sono associate a una maggiore incidenza di problemi come infarto e ictus. Lo xilitolo è inoltre prodotto naturalmente dall’organismo, oltre a essere impiegato come dolcificante. Secondo Witkowski, il composto potrebbe favorire una maggiore propensione delle piastrine a formare coaguli. “Lo xilitolo può aumentare la capacità delle piastrine di formare coaguli”, ha spiegato il ricercatore, sottolineando la necessità di approfondire il fenomeno. Gli autori, infatti, precisano che si tratta di uno studio osservazionale: i dati mostrano un’associazione, ma non dimostrano che lo xilitolo sia direttamente responsabile di infarti o ictus. (Agenbio) Des 9:00