Roma, 2 settembre 2026 (Agenbio) – Per la prima volta nella storia della medicina oncologica, un farmaco basato sulla tecnologia dell’RNA messaggero ha mostrato risultati positivi in uno studio clinico di fase 3 contro il cancro. L’annuncio arriva da Moderna e Merck, che hanno comunicato i dati preliminari di intismeran autogene, un trattamento personalizzato contro il melanoma che utilizza la stessa piattaforma tecnologica sviluppata per i vaccini anti-Covid, in grado di prevenire la ricomparsa della malattia e la sua diffusione ad altri organi. Si tratta di un risultato atteso da anni nell’ambito della ricerca sull’immunoterapia oncologica. La tecnologia mRNA utilizza istruzioni molecolari sintetiche racchiuse in nanoparticelle lipidiche per indurre le cellule dell’organismo a produrre bersagli tumorali specifici, addestrando il sistema immunitario a riconoscerli e attaccarli. La caratteristica distintiva di intismeran è la sua natura personalizzata: il trattamento viene costruito sulle specifiche mutazioni del tumore del singolo paziente, rendendo ogni terapia unica. Nello studio di fase 3, che ha coinvolto 1.137 pazienti, intismeran è stato somministrato in combinazione con pembrolizumab, un anticorpo monoclonale immunoterapico già approvato per il melanoma, e con la terapia standard. Il melanoma è una delle forme più aggressive di cancro della pelle, con oltre 330mila nuovi casi diagnosticati nel mondo nel 2022. I dati completi saranno presentati in una prossima conferenza internazionale, mentre le due aziende si preparano ad avviare le richieste di approvazione alle autorità regolatorie. In parallelo, la stessa piattaforma è già in fase di studio per altre indicazioni oncologiche, tra cui tumori del polmone, della vescica e del rene. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00




