Roma, 3 agosto 2026 (Agenbio) – Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Pisa e professionisti dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, in collaborazione con l’Università di Pavia, mostra come i PFAS possano provocare ipotiroidismo e pregiudicare anche il regolare sviluppo delle cellule cerebrali.
La ricerca, realizzata attraverso modelli cellulari in vitro, ha evidenziato come questi contaminanti interferiscano sia con la captazione dello ioduro da parte della tiroide sia con l’ingresso dell’ormone tiroideo nei neuroni e nelle cellule gliali del cervello. Analizzando nel dettaglio i meccanismi molecolari con cui i composti PFAS alterano la fisiologia tiroidea e l’azione degli ormoni tiroidei nelle cellule cerebrali, incidendo in particolare sui loro trasportatori, sono emerse anche possibili correlazioni con lo sviluppo immaturo del cervello fetale durante la gravidanza o con possibili alterazioni neuropsicologiche durante l’età evolutiva nei neonati esposti a questi contaminanti, anche a basse concentrazioni.
I risultati, pubblicati sulla rivista Environmental Pollution, aprono nuove prospettive nella ricerca endocrinologica e forniscono basi sperimentali per approfondire il ruolo dei PFAS attraverso competenze integrate di endocrinologia, biologia molecolare e tossicologia ambientale. (Agenbio) Etr 11:00




