Intelligenza artificiale, salute e accessibilità: Biologi protagonisti al Parlamento europeo con Elvira Tarsitano, componente del Comitato centrale Fnob e presidente dell’OBPB

I biologi protagonisti al Parlamento europeo di Bruxelles, dove il 14 luglio si è svolto il convegno internazionale “Artificial Intelligence for Accessibility – From Innovation to European Standard”, dedicato al ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella salute, nell’accessibilità e nella tutela dei diritti.

All’evento, promosso dagli eurodeputati Pietro Fiocchi, vicepresidente della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza alimentare (ENVI), Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e Chiara Gemma, componente dell’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento europeo, ha infatti preso parte anche Elvira Tarsitano, presidente dell’OBPB oltre che componente del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB).

Nel suo intervento, Elvira Tarsitano ha sottolineato il contributo che le professioni biologiche possono offrire alla costruzione di un modello europeo di AI capace di coniugare innovazione, salute pubblica, sostenibilità ed etica. Insieme a Gianmarco Biagi, presidente di AICIM – Associazione Italiana Cultura d’Impresa e Management, la rappresentante dei biologi pugliesi e lucani ha evidenziato il ruolo strategico delle competenze scientifiche nella realizzazione di un ecosistema europeo dell’AI orientato al bene comune.

“Desidero innanzitutto ringraziare gli eurodeputati Fiocchi, Sberna e Gemma per l’invito e per aver promosso un’iniziativa di così alto profilo dedicata a un tema tanto innovativo quanto strategico quale l’intelligenza artificiale applicata all’accessibilità e all’inclusione. Un sentito ringraziamento va anche all’organizzazione e ai coordinatori Rossana Interlandi, Pietro Napolitano e Carola Salvato, insieme a tutto lo staff, per l’eccellente lavoro svolto e per l’assistenza garantita durante tutte le fasi dell’evento” ha esordito la presidente Tarsitano.

“Ho avuto l’onore di rappresentare a Bruxelles la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi su delega del presidente, senatore Vincenzo D’Anna, impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni istituzionali, al quale si uniscono i saluti dell’intero Comitato Centrale della FNOB” ha aggiunto la rappresentante dell’OBPB. Quindi, ha proseguito: “come Federazione stiamo lavorando con grande impegno sul tema dell’intelligenza artificiale, mettendo a disposizione le competenze della nostra professione per contribuire alla costruzione di un modello di innovazione fondato sulla responsabilità scientifica e sull’etica. Non è un caso che la biologia venga indicata tra le professioni destinate a rimanere centrali anche nell’era dell’intelligenza artificiale, insieme ad ambiti come la programmazione e l’energia”.

“La biologia – ha precisato la dott.ssa Tarsitano – è oggi al centro delle grandi sfide della ricerca, dalla medicina di precisione alle malattie emergenti, e l’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento prezioso per accelerare le scoperte e analizzare processi complessi. Tuttavia, l’AI non potrà mai sostituire il ruolo del biologo che resta indispensabile per interpretare i risultati, convalidare sperimentalmente le evidenze e guidare le scoperte nel campo delle scienze della vita, in particolare per quanto concerne la valutazione delle implicazioni etiche, ambientali e di sicurezza”.

Per la presidente dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata: “occorre inoltre riflettere sull’impatto che queste tecnologie avranno sulle future generazioni, in particolare sulla cosiddetta ‘Generazione Beta’, che crescerà considerandole parte integrante della propria quotidianità”. Per questo, ha rilanciato la Tarsitano: “è fondamentale che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sia guidato da principi di equità, inclusione e tutela della dignità della persona, affinché la tecnologia rimanga uno strumento al servizio dell’uomo e non il contrario”.

“La sfida che ci attende è accompagnare il cambiamento restando protagonisti dell’innovazione, mettendo il sapere scientifico e le competenze dei biologi al servizio della salute pubblica, dell’accessibilità e del bene comune” ha concluso.

Ad aprire i lavori del convegno sono stati gli interventi dei tre eurodeputati promotori, seguiti dal Segretario generale del Parlamento europeo Alessandro Chiocchetti, da Alejandro Moledo del Río dell’European Disability Forum (EDF) e dall’eurodeputato Francesco Torselli.

La prima sessione, dedicata all’accessibilità, ha visto il contributo del Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale Olivér Várhelyi (in videocollegamento), di Elisa Zambito Marsala di Intesa Sanpaolo, di Angelo Raffaele Cagnazzo dell’Ente Nazionale Sordi (ENS), di Gianmarco Biagi nella veste di presidente di 7P9 Industrial Holding Company, di Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT – Vection Technologies, e di Valter Mavrič, Direttore Generale della Direzione Traduzione del Parlamento europeo.

Tra le tecnologie presentate ha suscitato particolare interesse l’avatar intelligente sviluppato da QuestIT – Vection Technologies, già impiegato in diverse realtà italiane per facilitare la comunicazione nella Lingua dei Segni: si tratta di un vero e proprio assistente virtuale basato sull’AI capace di interagire con gli utenti e di facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi per le persone sorde. La piattaforma, già impiegata in diverse realtà italiane, rappresenta una delle applicazioni più avanzate dell’AI al servizio dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere comunicative.

La seconda sessione è stata dedicata alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in sanità, con gli interventi di Antonio Novelli, direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e professore presso UniCamillus, di Sergio Daga, genetista ricercatore del Bambino Gesù, di Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Palermo, e di Stefano Crisci, docente di Diritto dell’Intelligenza Artificiale presso Sapienza Università di Roma e componente del board di Diplomatia.

I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda dedicata alla definizione di un modello europeo di intelligenza artificiale fondato su innovazione, responsabilità, sostenibilità e tutela dei diritti fondamentali. Un percorso nel quale il contributo della comunità dei biologi, rappresentata dalla FNOB e dall’Ordine di Puglia e Basilicata attraverso la presidente Tarsitano, è stato riconosciuto come elemento qualificante per coniugare progresso tecnologico, salute e centralità della persona.