Roma, 10 luglio 2026 (Agenbio) – Secondo una ricerca guidata da Liam Wright dell’University College di Londra e pubblicata sulla rivista PLOS Genetics, le persone che ai giorni d’oggi hanno determinate varianti genetiche legate all’obesità, sono più a rischio rispetto alle persone con le stesse varianti nate prima della cosiddetta epidemia di obesità. Nello studio, i ricercatori hanno confrontato l’indice di massa corporea e alcune varianti genetiche associate all’obesità in individui appartenenti a quattro coorti di nascita diverse, nate prima e durante l’aumento dei tassi di obesità. I risultati suggeriscono che coloro che hanno un BMI più alto oggi sono probabilmente più suscettibili di altri alle mutazioni ambientali che favoriscono l’obesità. Fast food, alimenti trasformati e confezionati potrebbero facilitare una maggiore espressione di varianti genetiche che influenzano il consumo calorico e di conseguenza un BMI più elevato. (Agenbio) Ala 11:00




