Roma, 6 luglio 2026 (Agenbio) – Dopo una breve tregua meteorologica, l’Italia torna a fare i conti con l’afa e le temperature elevate. Il Ministero della Salute ha riattivato i bollettini sulle ondate di calore, segnalando un rapido incremento del rischio per la salute, in particolare per i soggetti più fragili. Secondo l’ultimo monitoraggio condotto su 27 centri urbani, la giornata di martedì 7 luglio vedrà Firenze contrassegnata dal bollino arancione (livello 2 di rischio su una scala da 0 a 3). La situazione è destinata a intensificarsi rapidamente mercoledì 8 luglio, quando le città in allerta arancione saliranno a 9: Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. La mappa del rischio: dai bollini gialli all’arancione. Il sistema di sorveglianza del Ministero si basa su quattro livelli di allerta cromatici: verde (nessun rischio), giallo (pre-allerta), arancione (rischio per i fragili) e rosso (massimo rischio per tutta la popolazione).L’evoluzione dei primi giorni della settimana mostra chiaramente l’avanzata della nuova ondata di caldo. Lunedì 6 luglio: 10 città in bollino giallo (Brescia, Firenze, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Roma, Torino, Verona).
Martedì 7 luglio: I bollini gialli salgono a 12, con l’inclusione di Ancona, Bologna e Bolzano, mentre Firenze passa all’arancione.
Mercoledì 8 luglio: Molte città in pre-allerta passano direttamente al livello arancione (9 centri totali). Restano in giallo 9 comuni (Ancona, Bari, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Roma, Trieste).
Il passaggio al bollino arancione indica condizioni meteo-climatiche che possono combinare temperature elevate, tassi critici di umidità e scarsa ventilazione, stimolando negativamente i sistemi di termoregolazione corporea. Anziani, neonati, donne in gravidanza e persone affette da patologie croniche (cardiorespiratorie, metaboliche o neurologiche). Lo stress termico prolungato può causare:
Disidratazione severa e squilibri idroelettrolitici (perdita di sodio e potassio).
Vasodilatazione periferica eccessiva, con conseguente calo pressorio e rischio di sincope.
Aggravamento di disfunzioni metaboliche e insufficienze d’organo. Prevenzione e raccomandazioni.Per contrastare gli effetti biologici del caldo, le linee guida ministeriali, invitano la popolazione a seguire precise norme di comportamento: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11.00 alle 18.00), mantenere una corretta idratazione aumentando l’apporto di acqua e prediligendo un’alimentazione leggera ricca di frutta e verdura, e monitorare costantemente lo stato di salute dei familiari più anziani o vulnerabili. (Agenbio)




