Emergenza Caldo: incremento del 12-15% delle chiamate al 118

Roma, 29 giugno 2026 (Agenbio) – L’ondata di calore che sta colpendo il Paese ha generato un severo impatto sulla salute pubblica, registrando un incremento del 12-15% delle chiamate al 118 e un aumento del 10% dei codici rossi. Secondo il Presidente del SIS118, Mario Balzanelli, le ospedalizzazioni d’urgenza coinvolgono soprattutto la popolazione anziana, colpita da sincopi, aritmie e infarti del miocardio. Da un punto di vista biologico e fisiopatologico, lo stress termico estremo altera i meccanismi omeostatici deputati alla termoregolazione. Per dissipare il calore corporeo, l’organismo attiva una vasodilatazione periferica massiva combinata a una sudorazione profusa. Questo processo determina una rapida deplezione di liquidi e di elettroliti essenziali (come potassio e magnesio), inducendo uno stato di ipovolemia e alterando il potenziale di membrana dei cardiomiociti. Il sangue, per effetto della disidratazione, subisce un aumento della viscosità ematica che eleva il rischio di eventi trombotici, ictus e sindromi coronariche acute, anche in soggetti con fattori di rischio latenti. In questo scenario, la vigilanza molecolare e biochimica deve focalizzarsi sui pazienti in terapia con farmaci vasoattivi e diuretici. Nelle condizioni climatiche estive, l’azione di queste molecole si somma sinergicamente alla perdita idrosalina transcutanea. Il mantenimento dello stesso dosaggio invernale può causare un crollo patologico del volume ematico, esacerbando l’ipotensione grave e scatenando aritmie letali.Risulta prioritario sensibilizzare la cittadinanza sul monitoraggio dei biomarcatori di idratazione e sulla necessità di una rimodulazione terapeutica d’intesa con il medico curante. Il presidente SIS118conclude sottolineando che “il caldo non va mai sottovalutato: può innescare una cascata di eventi fisiopatologici anche in persone apparentemente sane, con conseguenze potenzialmente gravi”.(Agenbio)