Roma, 25 giugno 2026 (Agenbio) – Il DNA recuperato da resti fossili di leoni delle caverne, alcuni più antichi di 100mila anni, mostra che la storia evolutiva di Panthera spelaea fu più complessa di quanto indicassero i soli reperti anatomici. Nello studio pubblicato su Cell, un consorzio internazionale ha sequenziato e confrontato genomi antichi provenienti da diverse aree dell’Eurasia con quelli di esemplari più recenti e dei leoni attuali. Le analisi rivelano popolazioni geneticamente distinte, spostamenti su vasta scala e sostituzioni avvenute durante le oscillazioni climatiche del Pleistocene, superando l’idea di una singola linea evolutiva uniforme. Il lavoro amplia la conoscenza di una specie scomparsa alla fine dell’ultima era glaciale e mostra il valore della paleogenomica per ricostruire biodiversità e adattamenti del passato. I risultati restano condizionati dalla frammentarietà del DNA antico e dalla distribuzione geografica incompleta dei campioni. (Agenbio) Claudio De Rosa 12:00




