Roma, 24 giugno 2026 (Agenbio) – Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) si confermano il motore trainante dell’innovazione biomedica in Italia. In occasione delle celebrazioni per il trentesimo anniversario dell’Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo (INOC) tenutesi al Ministero della Salute, il Ministro Orazio Schillaci ha delineato il futuro della ricerca traslazionale italiana, ponendo l’accento sulla recente riforma del settore.La Riforma degli IRCCS: più competitività e sinergia. La recente riorganizzazione degli IRCCS mira a rendere l’intero ecosistema della ricerca nazionale più solido, moderno e competitivo. Secondo il Ministro, gli obiettivi chiave della riforma includono:
Governance consolidata: ottimizzazione della gestione strategica delle strutture.
Trasferimento tecnologico rapido: accelerazione del passaggio della scoperta scientifica dal laboratorio al letto del paziente.
Reti multidisciplinari: potenziamento delle collaborazioni tra istituti, università e imprese.
Equità nell’accesso: garanzia di cure avanzate a tutti i cittadini, superando le disparità territoriali.
Il caso Candiolo e l’allarme sui tumori del colon-retto. Durante il suo intervento, il Ministro ha lodato l’INOC come modello di eccellenza scientifica, capace di attrarre importanti finanziamenti nazionali. Schillaci ha voluto lanciare un monito specifico sull’attività di ricerca legata ai tumori del colon-retto. Questa patologia sta registrando un preoccupante e costante aumento, in particolare tra i giovani e la popolazione femminile, diventando una delle principali cause di mortalità in queste fasce d’età. La medicina di precisione, lo sviluppo di strategie terapeutiche innovative e la validazione di nuovi marcatori diagnostici passano inevitabilmente attraverso le competenze dei biologi. La valorizzazione della ricerca traslazionale e delle infrastrutture tecnologiche rappresenta una grande opportunità per i professionisti della salute che operano nei laboratori degli IRCCS, chiamati a trasformare i dati genetici e molecolari in risposte cliniche concrete. (Agenbio)




