Sanità: fino a 16 mesi per una mammografia

Roma, 22 giugno 2026 (Agenbio) – Le liste d’attesa continuano a rappresentare il principale ostacolo all’accesso alle cure in Italia. A denunciarlo è il Rapporto Pit Salute 2026 di Cittadinanzattiva, realizzato sulla base di oltre 14mila segnalazioni raccolte nel corso del 2025. I dati mostrano ritardi che spesso superano ampiamente i tempi previsti dalle prescrizioni mediche. Una colonscopia urgente, che dovrebbe essere effettuata entro 72 ore, può richiedere fino a un mese di attesa. Per una mammografia con priorità entro dieci giorni si arriva a oltre tre mesi, mentre per gli esami programmati si possono superare i 480 giorni. Situazioni analoghe riguardano visite cardiologiche, oculistiche, ginecologiche e oncologiche. Quasi la metà delle richieste di assistenza ricevute dall’associazione riguarda proprio le difficoltà nell’accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici. A pesare sono anche la carenza di personale sanitario e le criticità dell’assistenza territoriale. Secondo Cittadinanzattiva, servono interventi strutturali per garantire tempi di risposta adeguati e tutelare concretamente il diritto alla salute dei cittadini. (Agenbio) Des 13:00