Anche la postura del corpo modifica l’attività cerebrale

Roma, 18 giugno 2026 (Agenbio) – Una ricerca realizzata dall’Università di Torino, e pubblicata su SN Comprehensive Clinical Medicine, mostra come postura e occhi aperti o chiusi modifichino l’attività elettrica cerebrale. Obiettivo degli studiosi era comprendere se il cervello, anche in assenza di movimento volontario, moduli i propri ritmi elettrici in relazione alla posizione del corpo nello spazio. Per farlo, i ricercatori hanno registrato l’attività elettrocorticale di 20 giovani adulti sani attraverso l’elettroencefalografia quantitativa. I partecipanti sono stati valutati in quattro posture: in piedi, seduti, proni e supini. Ogni posizione è stata studiata sia a occhi aperti sia a occhi chiusi. Ne è emerso che stare in piedi, anche senza compiere alcun movimento apparente, corrisponde a una maggiore attivazione corticale rispetto alle posture seduta, prona e supina. Nelle posture prona, seduta e supina, la condizione a occhi chiusi mostra una maggiore attività nelle bande alfa rispetto alla condizione a occhi aperti. Questo dato è coerente con il ruolo dell’alfa nei processi di regolazione dell’eccitabilità corticale e con il diverso carico sensoriale prodotto dalla presenza o assenza di input visivo. Tuttavia, nella postura eretta questa differenza appare meno marcata: il mantenimento dell’equilibrio sembra già richiedere un livello elevato di coinvolgimento corticale, indipendentemente dalla condizione visiva. (Agenbio) Etr 9:00