Una memoria nascosta guida il destino delle cellule staminali

Roma, 18 giugno 2026 (Agenbio) – Una ricerca condotta da Cnr-Isc e Università La Sapienza di Roma ha rivelato che le cellule staminali sviluppano un albero genealogico regolato da un flusso invisibile di informazione. Lo studio, pubblicato sulla rivista PRX Life dell’American Physical Society, apre scenari inediti nella comprensione dell’invecchiamento cellulare, della rigenerazione dei tessuti e di patologie complesse come i tumori. Il cuore della scoperta ruota attorno a un concetto mutuato dalla fisica: l’”inheritance entropy” (entropia da eredità). Quando una cellula staminale si divide, genera una discendenza del tutto simile ai rami di un albero genealogico. Alcuni rami continuano a proliferare rapidamente, mentre altri interrompono la crescita dopo poche generazioni. «Abbiamo scoperto che in certi punti dell’albero genealogico si attiva una modificazione epigenetica, cioè un cambiamento che influenza il comportamento cellulare senza alterare il DNA, che agisce come un conto alla rovescia biologico per tutti i futuri discendenti. Questa sorta di “interruttore” – spiega Andrea Cavagna del Cnr-Isc – non blocca subito la crescita, ma agisce con un effetto ritardato: la cellula continua a dividersi per alcune generazioni, ma la sua discendenza finisce progressivamente per fermarsi. Questo intervallo di tempo crea uno schema altamente organizzato all’interno della colonia, ed è proprio questo surplus di ordine a ridurre l’entropia, dimostrando che la crescita delle staminali segue regole molto più strutturate del previsto, guidate da una memoria ancestrale e non dal caso». (Agenbio) Etr 10:00