Roma, 9 giugno 2026 (Agenbio) – Uno studio del Cnr-Iom fa luce sul processo per cui le molecole di RNA interagiscono tra loro e si trasmettono le informazioni genetiche prima della produzione delle proteine. La ricerca, pubblicata su Nucleic Acids Research, offre nuove prospettive per lo studio dei meccanismi molecolari coinvolti in molte malattie. Utilizzando simulazioni computazionali avanzate, il team è riuscito a osservare a livello atomistico come alcune molecole dell’RNA riescano a riconoscersi con estrema precisione all’interno della cellula. In particolare, è stato svelato il meccanismo molecolare finora sconosciuto, descritto dai ricercatori come una sorta di “molla caricata”: una struttura molecolare dove una molecola di RNA viene tenuta in uno stato di tensione da specifiche proteine (fattori di splicing) accumulando energia e quando tali proteine si dissociano la molecola di RNA sfrutta questa energia per il corretto riconoscimento delle sequenze genetiche dell’RNA messaggero. «Per noi è stato particolarmente interessante riuscire a collegare dati strutturali e simulazioni atomistiche, per caratterizzare passaggi intermedi del processo di riconoscimento di splicing che finora erano rimasti invisibili alle tecniche di biologia strutturale – commenta Alessandra Magistrato, dirigente di ricerca del Cnr-Iom -. L’integrazione e la sinergia fra dati di biologia strutturale e avanzate simulazioni al computer ci permette di comprendere in modo accurato come funzionano sistemi biologici estremamente complessi e dinamici». «Per la prima volta siamo riusciti a visualizzare i processi dinamici dello splicing con tale livello di dettaglio ed è stato davvero affascinante osservare queste molecole all’opera – aggiunge Pavlína Pokorná, prima autrice dello studio -. Il nostro approccio modellistico può fungere da guida per studi analoghi su altri processi cellulari, consentendoci di aggiungere ulteriori tasselli al nostro quadro di comprensione dell’espressione genica». (Agenbio) Etr 9:00




