Scoperto un possibile nuovo bersaglio per prevenire l’ossificazione dopo traumi

Roma, 3 giugno 2026 (Agenbio) – Dopo lesioni a tendini e legamenti, una parte dei pazienti sviluppa ossificazione eterotopica, cioè la formazione di osso in sedi anomale che può compromettere la mobilità articolare e comprimere strutture neurovascolari, con conseguenze spesso invalidanti e difficili da trattare. Uno studio pubblicato sulla rivista Science ha individuato un possibile meccanismo chiave alla base di questo processo, legato alla risposta infiammatoria precoce. Le evidenze più recenti indicano un ruolo centrale delle cellule mieloidi della prima risposta immunitaria, in particolare dei neutrofili, che nel sito della lesione rilasciano strutture extracellulari note come extracellular traps (NETs). La loro presenza è stata osservata nei tessuti colpiti e risulta associata alla severità della formazione ossea ectopica. Nei modelli sperimentali, la riduzione o la degradazione di queste strutture nella fase precoce dopo il trauma ha portato a una diminuzione dell’incidenza di ossificazione, senza effetti significativi sul rimodellamento osseo sistemico. Ulteriori esperimenti hanno confermato che l’alterazione dei meccanismi di formazione e rimozione dei NETs modifica direttamente il processo osteogenico locale, influenzando la mineralizzazione della matrice da parte delle cellule precursori dell’osso. Nel complesso, questi dati indicano che la modulazione dei NETs rappresenta un potenziale bersaglio terapeutico per intervenire precocemente su una complicanza post-traumatica ancora priva di trattamenti realmente efficaci. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00