1° giugno 2026 (Agenbio) – Secondo uno studio internazionale guidato dall’Università di Zurigo e dall’ospedale universitario Balgrist, pubblicato su Nature Communications, il midollo spinale gravemente lesionato in seguito a un trauma potrebbe rigenerarsi grazie all’anticorpo NG101. L’azione di questo anticorpo è diretta contro la proteina Nogo-A, che si trova nelle guaine delle fibre nervose del midollo spinale e del cervello. In caso di lesione acuta, questa proteina impedisce alle fibre nervose danneggiate del midollo spinale di rigenerarsi. Bloccando Nogo-A, NG101 annulla questa naturale inibizione della crescita. Ciò consente alle fibre nervose di rigenerarsi meglio, favorendo il recupero funzionale del midollo spinale. Nello studio, i dati della risonanza magnetica sui pazienti trattati mostrano che la lesione del midollo spinale regredisce più rapidamente con l’NG101, indicando una crescita rigenerativa delle fibre nervose nell’area circostante la lesione. Inoltre, la rottura del tessuto nervoso è significativamente più lenta e viene compensata dalla ricrescita delle fibre nervose. Ed è proprio questo il passaggio cruciale che vede le nuove fibre impegnate per bypassare l’area lesionata e riuscire così a ripristinare le connessioni tra cervello e midollo spinale e ad aumentare le possibilità di recupero motorio, in particolare delle funzioni della mano e del braccio. (Agenbio) Etr 10:00




