Caffè e buonumore: non è solo una sensazione

Roma, 11 maggio 2026 (Agenbio) – Per molti è un piccolo rito quotidiano, ma il caffè potrebbe fare più che svegliarci. Secondo uno studio della University College Cork (Irlanda) pubblicato su Nature Communications, bere caffè ha effetti positivi anche sull’intestino e, di riflesso, sull’umore. Il motivo? La bevanda sembra favorire la crescita di batteri buoni nel microbiota, contribuendo a ridurre stress e ansia. La ricerca, condotta su un gruppo di consumatori abituali e non, ha osservato cosa succede sospendendo il caffè per alcune settimane e poi reintroducendolo. Il risultato è interessante: quando il caffè torna nella routine, migliorano i livelli di stress percepito, l’umore e perfino alcuni aspetti cognitivi. E questo vale sia per il caffè normale sia per quello decaffeinato, segno che non è solo la caffeina a fare la differenza. Alcuni benefici, però, cambiano: il decaffeinato sembra aiutare di più memoria e apprendimento, mentre la caffeina è legata a maggiore attenzione e a una riduzione dei sintomi d’ansia. In entrambi i casi, entrano in gioco anche altre sostanze del caffè, come i polifenoli, che contribuiscono al benessere generale. Resta fondamentale non esagerare. Come spesso accade, è l’equilibrio a fare la differenza: il caffè può essere un alleato del benessere, ma senza trasformarlo in un eccesso quotidiano. (Agenbio) Des 10:00