Roma, 11 maggio 2026 (Agenbio) – In Italia la malaria è stata eliminata da oltre cinquant’anni, eppure ogni anno si registrano ancora tra i 700 e gli 800 casi. Non si tratta di contagi avvenuti nel nostro Paese, ma di infezioni contratte durante viaggi all’estero, soprattutto in Africa, Asia e in altre aree dove la malattia è ancora presente. Proprio per questo, il punto centrale resta la prevenzione, ricorda in una nota l’Istituto Superiore di Sanità. Prima di partire è importante informarsi bene sulla destinazione e, quando necessario, rivolgersi a un medico per valutare una profilassi adeguata. Non è solo una formalità: la scelta dei farmaci e delle precauzioni dipende da diversi fattori, come la durata del soggiorno e le condizioni personali. Anche durante il viaggio, poi, l’attenzione fa la differenza. Proteggersi dalle punture di zanzara è essenziale: repellenti, zanzariere e abiti che coprano il più possibile la pelle sono accorgimenti semplici ma efficaci. Al ritorno, infine, è fondamentale non ignorare eventuali sintomi. Febbre, brividi, mal di testa o disturbi gastrointestinali possono comparire anche dopo giorni o settimane. In questi casi, rivolgersi subito a un medico è la scelta più prudente: riconoscere la malaria in tempo permette di intervenire rapidamente ed evitare complicazioni. (Agenbio) Des 9:00




