Roma, 8 maggio 2026 (Agenbio) – Il battito del cuore potrebbe diventare un’arma inaspettata contro i tumori. Uno studio coordinato da Serena Zacchigna del Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e la Biotecnologia e Università di Trieste, pubblicato sulla rivista Science, ha dimostrato che le contrazioni cardiache riescono a rallentare la crescita delle cellule tumorali. Questo meccanismo potrebbe spiegare anche perché i tumori al cuore sono così rari. I ricercatori hanno osservato che, simulando in laboratorio un battito ritmico sulle cellule tumorali, la loro proliferazione diminuisce. Al contrario, quando le forze meccaniche si riducono, le cellule crescono più velocemente. La novità sta proprio nel ruolo delle forze fisiche generate dal cuore, finora poco considerate nella ricerca oncologica. Partendo dallo studio di pazienti con insufficienza cardiaca e da modelli sperimentali, gli scienziati hanno verificato che l’intensità delle contrazioni influisce direttamente sul comportamento delle cellule tumorali. Più il battito è forte, minore è la crescita del tumore. Questa scoperta apre scenari interessanti: in futuro si potrebbero sviluppare dispositivi indossabili capaci di imitare il battito cardiaco per trattare tumori superficiali, come quelli della pelle o della mammella. I primi prototipi esistono già, ma serviranno ancora studi per verificarne sicurezza ed efficacia prima dell’uso clinico. (Agenbio) Des 12:00




