Roma, 8 maggio 2026 (Agenbio) – I social stanno cambiando il modo in cui guardiamo il nostro aspetto, e non sempre in meglio. A lanciare l’allarme al congresso nazionale di Rimini è la Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), che ha sottolineato quanto sia urgente promuovere un uso più consapevole degli strumenti digitali e una corretta informazione scientifica. Filtri, ritocchi e immagini perfettamente costruite diffondono modelli estetici lontani dalla realtà: pelli lisce, uniformi, senza imperfezioni. Il risultato è una distanza crescente tra ciò che siamo e ciò che vediamo online, che può alterare la percezione di sé. Sempre più persone, infatti, chiedono trattamenti per somigliare alla propria versione filtrata. Questo fenomeno, definito dismorfia digitale, nasce dal confronto continuo con immagini modificate. Il rischio è inseguire un ideale irraggiungibile, dimenticando che la pelle reale è fatta di caratteristiche uniche e naturali che vanno rispettate, non cancellate. (Agenbio) Des 11:00




