Tumori stromali gastrointestinali, scoperta molecola che contrasta la resistenza farmacologica

Roma, 8 maggio 2026 (Agenbio) – In uno studio sulle neoplasie stromali gastrointestinali, l’Università di Bologna ha messo in luce una nuova molecola – chiamata MBT3T – capace di inibire la crescita delle cellule tumorali anche nei modelli resistenti alle terapie oggi in uso. I tumori stromali gastrointestinali – indicati con la sigla GIST, dall’inglese GastroIntestinal Stromal Tumors – sono neoplasie rare che interessano il tratto gastrointestinale, dall’esofago fino al retto. Nella lotta contro questo tipo di malattie, è utilizzata da decenni una terapia a bersaglio molecolare – chiamata imatinib – che ha dimostrato una grande efficacia. Purtroppo, però, sono molto frequenti i casi in cui, a distanza di 18-24 mesi dall’inizio della terapia, i pazienti sviluppano una resistenza all’azione del farmaco. Il lavoro ha avuto inizio con la progettazione e la sintesi di nuovi composti, per poi proseguire con le indagini biologiche su linee cellulari di GIST che hanno messo in evidenza la marcata efficacia e selettività di una delle molecole studiate. Il contributo degli studi computazionali ha consentito di chiarirne il meccanismo d’azione, successivamente validato a livello cellulare. Emerge un’indagine spiccatamente multidisciplinare che ha condotto all’identificazione di MBT3T. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Experimental & Clinical Cancer Research. (Agenbio) Etr 9:00