Il problema è un deficit di orientamento: il sistema formativo in biologia produce neolaureati che si concentrano su poche opzioni “visibili” (es. nutrizione) mentre il mercato offre oltre 80 professioni poco conosciute; il Consiglio ha quindi approvato un progetto—una mappa interattiva—per colmare il disallineamento tra università e lavoro, guidando studenti e laureati lungo percorsi coerenti con interessi e passioni e, in parallelo, educando il pubblico sul valore sistemico del biologo. “stiamo puntando su uno strumento concreto per allineare aspirazioni, competenze e bisogni reali del mercato”.


