Scoperta una nuova forma di memoria nel cervello visivo

Roma, 24 marzo 2026 (Agenbio) – Un team di ricerca del Cnr-In e dell’Università di Firenze ha individuato un meccanismo fondamentale della percezione visiva, una forma di memoria che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono temporaneamente dalla vista, per esempio dietro un ostacolo. Per scoprirlo, i ricercatori hanno messo alla prova due ipotesi: che esistesse una funzione specifica del sistema visivo in grado di conservare una traccia degli oggetti nascosti, oppure che il cervello si limitasse a “tollerare” brevi interruzioni senza dare loro peso.  Per verificarlo, gli studiosi hanno analizzato cosa accade quando un oggetto colorato in movimento passa dietro un altro oggetto e rimane invisibile per oltre un secondo. I risultati mostrano che, anche durante la scomparsa, l’oggetto continua a influenzare la percezione del colore degli stimoli presentati lungo la sua traiettoria. Un segnale chiaro del fatto che il cervello mantiene una rappresentazione attiva di ciò che non è più visibile. Questo calcolo avviene molto presto nel flusso di analisi visiva in quanto esistono altri processi cerebrali come quello per calcolare il colore che vi attingono. La ricerca, pubblicata su Current Biology, aggiunge dunque un tassello alla comprensione del cervello umano. (Agenbio) Etr 14:00