Epilessia: scoperto gene resistente alla farmacoterapia

Roma, 24 marzo 2026 (Agenbio) – Secondo una ricerca condotta dalla National Yang Ming Chiao Tung University (NYCU) in collaborazione con scienziati della University College London, mutazioni nel gene FOXJ3 possono danneggiare lo sviluppo della corteccia cerebrale e facilitare l’insorgenza di epilessia focale resistente ai farmaci. Lo studio rivela come FOXJ3 controlli la formazione degli strati corticali cerebrali durante lo sviluppo cerebrale, regolando la via di segnalazione PTEN–mTOR. La via di segnalazione PTEN-mTOR agisce come un sistema di controllo critico per la crescita, la proliferazione, il metabolismo e la sopravvivenza cellulare. Quando questo sistema è malfunzionante, causa molti disturbi neurologici tra cui FCD, complesso di sclerosi tuberosa e neurofibromatosi. La scoperta di FOXJ3, un fattore di trascrizione (una proteina che regola l’attività genica), come nuova causa di queste “malattie della via mTOR” (mTORpathies), offre nuove intuizioni sulle origini biologiche dell’epilessia e delle malformazioni corticali, oltre a potenziali nuovi trattamenti. La ricerca è partita dalla diagnosi genetica, condotta dal Taipei Veterans General Hospital di Taiwan, su una famiglia con epilessia resistente ai farmaci e FCD. Lo studio mostra che FOXJ3 è altamente attivo nelle cellule progenitrici neurali (cellule che producono neuroni) durante le prime fasi della formazione della corteccia e declina in una transizione chiave dello sviluppo. Quando la funzione di FOXJ3 viene interrotta, i neuroni non migrano correttamente e finiscono in strati corticali erratati. Meccanicamente, i ricercatori dimostrano che FOXJ3 regola direttamente il PTEN, un noto soppressore della via mTOR fortemente implicato nell’epilessia e nelle malformazioni corticali. Le varianti FOXJ3 associate alla malattia non riescono ad attivare il PTEN, portando a un eccessivo segnale mTOR e a neuroni ingranditi e di forma anomala, caratteristiche distintive osservate nel tessuto cerebrale dei pazienti con FCD. Il ripristino dell’attività PTEN è stato sufficiente a salvare i difetti corticali nei modelli sperimentali, individuando un asse FOXJ3-PTEN come via centrale nello sviluppo corticale. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature Communications. (Agenbio) Etr 13:00