Roma, 20 marzo 2026 (Agenbio) – La frontiera della riparazione tissutale si sposta in Campania. L’Asl Napoli 3 Sud promuove per i prossimi 24 e 25 marzo un importante appuntamento scientifico dedicato alla gestione delle ferite croniche complesse, un ambito della medicina che richiede un approccio sempre più integrato e ad alto tasso tecnologico.
L’evento, che si articolerà tra il Towers Hotel di Castellammare di Stabia e il centro di riparazione tissutale dell’ospedale di Gragnano, vedrà la partecipazione di équipe d’eccellenza provenienti da Birmingham, Doncaster e Copenaghen. L’obiettivo è duplice: il confronto sui modelli organizzativi europei e l’approfondimento di protocolli clinici d’avanguardia per il trattamento di ulcere agli arti inferiori, lesioni da piede diabetico e piaghe da decubito.
Al centro del dibattito scientifico vi è l’integrazione di tecniche chirurgiche innovative che sfruttano la terapia con cellule staminali e l’applicazione di sostituti cutanei. Queste biotecnologie rappresentano oggi la chiave per favorire la rigenerazione cellulare in tessuti gravemente compromessi, riducendo i tempi di guarigione e migliorando la prognosi dei pazienti cronici.
Il programma, nato dall’esperienza della rete aziendale guidata da Marino Ciliberti, illustrerà l’efficacia di strumenti avanzati già in uso presso l’Asl Napoli 3 Sud, come: il sistema idrochirurgico Versajet, per un debridement selettivo e preciso; la terapia a pressione negativa, fondamentale per la gestione dell’essudato e la stimolazione del letto della ferita.
L’iniziativa si configura come un momento di alta formazione per team multidisciplinari. In questo scenario, la figura del biologo e dei professionisti sanitari coinvolti nella ricerca e nell’applicazione di protocolli rigenerativi risulta centrale per garantire la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti biologici impiegati. (Agenbio)




