Roma, 23 marzo 2026 (Agenbio) – Secondo una ricerca pubblicata su JAMA, un consumo moderato di caffè o tè potrebbe essere associato a un minor rischio di declino cognitivo. Lo studio ha seguito oltre 130mila adulti per decenni, analizzando abitudini di consumo e salute cerebrale, e ha rilevato che due-tre tazzine di caffè o uno-due tazze di tè al giorno sembrano collegate a risultati migliori sul lungo periodo. I dati arrivano dalle coorti del Nurses’ Health Study e dell’Health Professionals Follow-up Study, con osservazioni fino a 43 anni. In totale, su 131.821 partecipanti, sono stati registrati 11.033 casi di demenza. L’associazione più evidente riguarda chi ha mantenuto un consumo costante di bevande contenenti caffeina, mentre caffè decaffeinato e tè deteinato mostrano meno effetti. Gli esperti, tuttavia, mettono in guardia: si tratta di uno studio osservazionale, che mostra correlazioni ma non prova un nesso di causa-effetto. Fattori legati allo stile di vita, come dieta, attività fisica e fumo, potrebbero influenzare i risultati. L’uso eccessivo di caffeina può avere effetti negativi su pressione, sonno e ansia. Per ora, la caffeina resta un possibile alleato del cervello, ma solo con moderazione e senza considerarlo una protezione garantita. (Agenbio) Des 10:00




