Inquinamento: l’AEA lo collega ai rischi di ansia e depressione

Roma, 19 marzo 2026 (Agenbio) – Un briefing dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), pubblicato il 3 marzo 2026, sintetizza lo stato delle evidenze scientifiche sul legame tra inquinamento e disturbi della salute mentale. Il documento si basa su una revisione della letteratura con focus su studi sistematici e meta-analisi (ETC on Human Health and the Environment). Il messaggio principale è prudente, ma chiaro: diverse ricerche indicano associazioni consistenti tra PM2.5 e NO₂ e depressione/sintomi depressivi; il rumore (stradale e soprattutto aeronautico) è associato a un aumento del rischio di depressione e ansia, con effetti più marcati nei gruppi vulnerabili. Il briefing cita, ad esempio, una meta-analisi che stima un +12% di rischio di depressione per ogni incremento di 10 dB Lden del rumore degli aerei. Vengono inoltre richiamate possibili associazioni tra esposizioni precoci a piombo, fumo passivo ed interferenti endocrini e rischio di problemi mentali più avanti nella vita. L’EEA sottolinea che ridurre l’inquinamento secondo l’approccio “Zero Pollution” può produrre co-benefici anche sul benessere psicologico, e indica le soluzioni basate sulla natura (verde e “blu” urbani) come strumenti di prevenzione e supporto. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00