Organoidi cerebrali addestrabili: primi mini-cervelli che mostrano apprendimento

Roma, 18 marzo 2026 (Agenbio) – Un gruppo della University of California Santa Cruz ha dimostrato che gli organoidi corticali possono migliorare la loro prestazione in un compito di controllo, grazie a un addestramento a circuito chiuso. Lo studio, firmato dagli ingegneri informatici Ash Robbins e Mircea Teodorescu con il biologo computazionale David Haussler, è pubblicato su Cell Reports. Gli organoidi vengono fatti crescere su un chip con elettrodi ad alta densità, che permette di registrare l’attività elettrica della rete e di stimolarla in modo mirato. Il software open source BrainDance traduce lo stato di un problema classico (il pendolo inverso, cioè mantenere in equilibrio un’asta virtuale) in segnali elettrici inviati all’organoide; in risposta, l’attività neurale viene letta e convertita in comandi. Iterazione dopo iterazione, la rete mostra un miglioramento misurabile, compatibile con un apprendimento orientato a un obiettivo. Il valore del lavoro è metodologico: offre una piattaforma per studiare come emergono strategie di adattamento in reti neurali biologiche e per testare in modo quantitativo modelli di plasticità. (Agenbio) Claudio De Rosa 14:00