Cancro, scoperti due geni che riattivano il sistema immunitario

Roma, 18 marzo 2026 (Agenbio) – Disattivare i geni ZSCAN20 e JDP2 può permettere alle cellule T già esaurite di recuperare la capacità di distruggere sia le cellule infettate da virus sia quelle tumorali, contribuendo allo sviluppo della memoria immunologica fondamentale nella terapia contro il cancro. A sostenerlo è una ricerca condotta dagli scienziati del Salk Institute for Biological Studies, dell’UNC Lineberger Comprehensive Cancer Center e dell’Università della California a San Diego, pubblicata su Nature. I linfociti T CD8, noti anche come cellule T “killer” o citotossiche, svolgono un ruolo fondamentale perché riconoscono e distruggono sia le cellule infettate da virus sia quelle tumorali, contribuendo allo sviluppo della memoria immunologica. Per capire come queste cellule cambiano nel tempo, i ricercatori hanno costruito un atlante genetico dettagliato dei loro stati e analizzato in dettaglio la loro attività genetica. Gli scienziati sono così riusciti a identificare i fattori molecolari che guidano queste cellule verso una risposta immunitaria duratura oppure verso l’esaurimento. Secondo i ricercatori, questa scoperta suggerisce che l’esaurimento delle cellule T non sia necessariamente uno stato irreversibile, ma possa essere modulato intervenendo su meccanismi genetici chiave. (Agenbio) Etr 11:00