Roma, 18 marzo 2026 (Agenbio) – Oltre ad allenare i muscoli e a potenziare le ossa, l’esercizio fisico modella i neuroni dell’ipotalamo ventromediale, aumentando le sinapsi in quest’area del cervello e rendendoci più resistenti alla fatica. È quanto sostiene una ricerca, pubblicata su Neuron, dagli scienziati dell’Università della Pennsylvania. I ricercatori hanno notato che, durante e subito dopo sessioni di allenamento di corsa, aumentava l’attività in un sottogruppo preciso dei neuroni dell’ipotalamo ventromediale. Le cellule in questione avevano qualcosa in comune: esprimevano un recettore chiamato SF1, importante per la regolazione del metabolismo. Continuando l’allenamento, cresceva non solo il numero di neuroni attivati, ma anche l’intensità della loro attivazione e la facilità con cui venivano attivati. Inoltre, l’esercizio ripetuto ha raddoppiato il numero di sinapsi eccitatorie. Inibendo l’attività dei neuroni con il recettore SF1 attraverso l’optogenetica, gli studiosi hanno rilevato che non miglioravano le performance nella resistenza alla corsa e che la fatica aumentava. Una possibile ipotesi è che queste cellule abbiano un ruolo nel dosare l’energia, e che l’inibizione della loro attività porti l’organismo a iniziare a utilizzare i carboidrati prima del tempo. (Agenbio) Etr 10:00




