Video intervista al professor Antonio Novelli, Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, all’evento di Napoli sul Biospazio

DNA e ambiente spaziale: Novelli sottolinea che, sebbene conoscere la sequenza del nostro DNA sia fondamentale, non è sufficiente. È essenziale considerare anche l’impatto di fattori esterni, come l’ambiente. Lo spazio è un esempio perfetto di ambiente “ostile” per l’uomo, a causa delle radiazioni ionizzanti che possono essere nocive e causare alterazioni nelle nostre cellule somatiche (le cellule del corpo, non riproduttive). Studiare queste alterazioni aiuta a capire come il nostro organismo reagisce a condizioni estreme.

Traslazione sulla Terra e importanza delle mutazioni: Le conoscenze acquisite studiando questi meccanismi nello spazio sono preziose per la pratica clinica sulla Terra. Comprendere come un ambiente diverso influenzi la nostra biologia può aiutarci a scoprire nuovi meccanismi patologici e, di conseguenza, a sviluppare farmaci mirati (medicina di precisione e personalizzata). Novelli conclude con un’affermazione chiave: per la salute, la vera differenza non la fa il numero di geni, ma le mutazioni che si verificano in essi. Lo studio nello spazio offre un’opportunità unica per identificare queste mutazioni e i relativi target terapeutici.

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