“Dallo Spazio arrivano buone notizie per quanto riguarda la comprensione dei meccanismi genetici e biologi che regolano la vita sulla Terra”. Lo ha dichiarato Vincenzo D’Anna nell’intervista rilasciata a margine del convegno “Le nuove frontiere del biospazio”, organizzato a Napoli il 12 marzo 2026. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la ricerca nello spazio porta benefici concreti per la vita sulla Terra.
Tra questi vengono citati:
– La crescita rigogliosa di grani antichi (con proprietà depurative),
– La scoperta di nuovi enzimi e antibiotici,
– Lo studio di proteine,
– La comprensione dell’espressione genica: in assenza di gravità, i nostri geni si esprimono in modo diverso.
Studiare questo fenomeno aiuta a comprendere i meccanismi alla base di molte patologie con origine genetica. Il presidente D’Anna conferma che ci sono già dei microlaboratori in orbita. Questi sono stati elaborati dall’équipe del professor Geppino Falco dell’Università Federico II di Napoli. Tali laboratori stanno conducendo esperimenti su “nuove patologie insorgenti”. Il Presidente della FNOB conclude affermando con orgoglio che, in questo nuovo campo di ricerca, Napoli rappresenta la “punta di diamante”




