Roma 12 marzo 2026 (Agenbio) – La stitichezza cronica non è sempre legata a un rallentamento della motilità intestinale: in alcuni casi il problema potrebbe essere la perdita del rivestimento mucoso che protegge la parete del colon. Un nuovo studio pubblicato su Gut Microbes e condotto dalla Nagoya University ha identificato due batteri intestinali che, lavorando in sequenza, degradano la mucina — la sostanza gelatinosa che mantiene idratate le feci e protegge la mucosa intestinale. I ricercatori hanno osservato che Bacteroides thetaiotaomicron produce un enzima capace di rimuovere il solfato che protegge la mucina. Una volta indebolita questa barriera chimica, interviene Akkermansia muciniphila, che degrada ulteriormente il rivestimento mucoso. Il risultato è un assottigliamento della mucina, con feci più secche e difficoltà di transito intestinale. Questo meccanismo potrebbe spiegare perché lassativi e farmaci che stimolano la motilità risultano inefficaci in molti pazienti con stitichezza cronica idiopatica e in quelli con Parkinson, nei quali si osservano livelli più elevati di questi batteri. Bloccare l’enzima responsabile della rimozione del solfato potrebbe rappresentare una nuova strategia terapeutica: non più solo agire sui movimenti dell’intestino, ma preservare l’integrità del rivestimento mucoso e contrastare direttamente il processo alla base della disidratazione fecale e dei sintomi. (Agenbio) Emanuela Birra 13:00




