Roma, 5 marzo 2026 (Agenbio) – Indossando una sorta di mantello dell’invisibilità, i coleotteri Sceptobius lativentris si infiltrano nelle colonie e si fanno mantenere dalle formiche a loro insaputa. La scoperta porta la firma di un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology di Pasadena, che ha studiato le colonie di formiche vellutate degli alberi (Liometopum occidentale) della Angeles National Forest, in California. Questi insetti trascorrono gran parte del loro tempo abbarbicati alle formiche per pulirle, riuscendo così a carpire i loro idrocarburi cuticolari, ovvero molecole che servono sia per riconoscere i membri di una stessa colonia, sia per evitare di disidratarsi. In questo modo, è come se indossassero un mantello che li fa passare inosservati. Gli adulti di S.lativentris non producono propri idrocarburi cuticolari, altrimenti verrebbero presto riconosciuti come impostori e cacciati. Quando esce all’esterno per incontrare altri esemplari della sua specie e riprodursi, il coleottero segue una traccia chimica lasciata dalle formiche e che segna i percorsi di approvvigionamento, così da non rischiare di perdere il contatto con le sue ospiti. Le femmine, poi, depongono le uova nel terreno, fuori dai formicai. Per questo i geni per la sintesi degli idrocarburi cuticolari vengono mantenuti, perché gli stadi larvali di S.lativentris ne hanno bisogno, altrimenti morirebbero disseccati. È solo quando raggiungono la forma adulta che, poco prima di penetrare in un nido di formiche arboricole smettono per sempre di sintetizzarli. (Agenbio) Etr 10:00




