Sanità, firmato il contratto medici: aumenti di 491 euro da marzo

Roma, 27 febbraio 2026 (Agenbio) – È arrivata la firma definitiva sul rinnovo del contratto per l’Area della Dirigenza Sanitaria relativo al triennio 2022-2024. L’accordo, siglato oggi 27 febbraio 2026 presso l’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), mette la parola fine a una trattativa complessa che interessa circa 137.000 professionisti del Servizio Sanitario Nazionale, tra cui 120.000 medici e 17.000 dirigenti sanitari non medici.
La novità più rilevante riguarda l’aspetto economico: già a partire dal mese di marzo, i medici e i dirigenti sanitari riceveranno un incremento medio lordo di circa 491 euro mensili per 13 mensilità. Tali risorse saranno destinate in parte all’aumento dello stipendio tabellare e in parte ad altre voci accessorie previste dall’accordo.
Il via libera definitivo è giunto dopo il passaggio formale e la certificazione della Corte dei Conti, che ha verificato la compatibilità finanziaria delle coperture stanziate.
La spaccatura sindacale: il “No” della CGIL
Nonostante il raggiungimento dell’intesa, il fronte sindacale si è presentato diviso all’appuntamento finale. La CGIL ha confermato la propria posizione contraria, rifiutandosi di sottoscrivere il documento. Alla base del rifiuto ci sarebbero riserve sull’entità complessiva delle risorse stanziate rispetto al tasso di inflazione e su alcune clausole normative relative all’organizzazione del lavoro e alla valorizzazione professionale.
Chiusura della stagione contrattuale
Con questa firma si chiude ufficialmente la tornata contrattuale 2022-2024 per la dirigenza medica. Per il Ministero della Salute e per l’Aran si tratta di un passo fondamentale per garantire stabilità al personale del SSN, in un momento di forte pressione sulle strutture pubbliche.
Resta ora da vedere come la base dei lavoratori accoglierà l’accordo e se i benefici economici saranno sufficienti a frenare la fuga dei professionisti verso il settore privato o l’estero.