Roma, 29 maggio 2026 (Agenbio) – In occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, il Paese si tinge simbolicamente di rosso. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), punta ad accendere i riflettori su una delle malattie neurologiche croniche e invalidanti più diffuse, per sottrarre all’invisibilità le migliaia di persone che ne sono colpite. “La luce rossa rappresenta la volontà di non lasciare invisibili le persone con sclerosi multipla”, ha dichiarato il presidente nazionale di AISM, Francesco Vacca. “Dietro ogni numero ci sono vite, progetti e diritti che chiedono risposte concrete”.
Il contributo dei biologi: dalla genetica ai biomarcatori. La lotta alla sclerosi multipla vede i biologi in prima linea nei laboratori di tutto il mondo.
Il contributo della categoria si articola su tre pilastri fondamentali:
Ricerca e Innovazione: Lo studio del microbiota intestinale, delle infezioni virali (come il virus di Epstein-Barr) e dei fattori immunologici correlati alla patologia.
Diagnostica avanzata: L’identificazione precoce di biomarcatori liquorali e sierologici per monitorare la progressione della malattia.
Terapie personalizzate: Lo sviluppo e il monitoraggio clinico di farmaci innovativi, come i più recenti inibitori della tirosina chinasi di Bruton (BTK), essenziali per le forme progressive. (Agenbio)




