Roma, 27 febbraio 2026 (Agenbio) – L’epidemia stagionale di influenza in Italia volge ormai al termine, segnando un netto calo della curva epidemiologica. Secondo l’ultimo bollettino RespiVirnet dell’Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte delle regioni italiane è tornata a livelli di incidenza “basali”, con un’intensità classificata come bassa nel resto del Paese.
In particolare, nella settimana tra il 16 e il 22 febbraio sono stati registrati circa 400.000 casi di infezioni respiratorie acute.
Solo il 5% dei campioni analizzati è risultato positivo all’influenza vera e propria. A dominare la scena sono ora il Virus respiratorio sinciziale (VRS), i Rhinovirus e i comuni Coronavirus del raffreddore.
I bambini sotto i 4 anni restano la fascia più esposta con 31 casi ogni mille abitanti, un’incidenza quattro volte superiore alla media nazionale (7,61 per mille), sebbene anch’essa in diminuzione.
Gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri mostrano una flessione lenta. Si osserva un trend contrastante: mentre i casi tra gli adulti calano, si registra un lieve aumento nelle fasce d’età pediatriche.
Dall’inizio della stagione, il totale delle infezioni respiratorie ha superato i 12 milioni di casi. Con il progressivo rialzo delle temperature, gli esperti prevedono una stabilizzazione definitiva del quadro clinico nazionale. (Agenbio)




