Le foreste crescono più in fretta, ma perdono stabilità e biodiversità

Roma, 25 febbraio 2026 (Agenbio) – Un’analisi globale su oltre 31mila specie arboree indica un cambiamento silenzioso: in molte regioni le foreste stanno diventando più uniformi e dominate da specie a crescita rapida, mentre arretrano alberi lenti e longevi, spesso cruciali per la stabilità e il funzionamento degli ecosistemi. Le specie sprinter (legno meno denso, foglie leggere) colonizzano più facilmente ambienti disturbati e possono aumentare la produttività nel breve periodo, ma risultano più vulnerabili a siccità, tempeste, parassiti e shock climatici, con conseguenze su resilienza e capacità di stoccaggio del carbonio nel lungo termine. Il rischio maggiore riguarda aree tropicali e subtropicali, dove molte specie endemiche hanno distribuzioni ristrette: quando scompaiono, lasciano “vuoti” ecologici difficili da colmare. Il messaggio operativo è chiaro, gestione forestale e ripristino dovrebbero puntare più su diversità e specie lente, non solo su rapidità di crescita. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00