Roma, 24 febbraio 2026 (Agenbio) – Nelle forme di tumore ovarico che non rispondono più alla chemioterapia a base di platino, le opzioni restano limitate e la prognosi spesso sfavorevole. In uno studio randomizzato di fase 2 su 30 pazienti con malattia platino-resistente e valori elevati di CA-125, l’aggiunta di elenagen alla gemcitabina ha mostrato un vantaggio clinicamente rilevante: sopravvivenza mediana oltre 25 mesi nel gruppo combinato, contro circa 13 mesi con la sola gemcitabina, con una riduzione del rischio di mortalità vicina al 60%. Il farmaco, somministrato con iniezione intramuscolare settimanale, mira a modulare risposta immunitaria e infiammazione attraverso la proteina p62/SQSTM1. Il profilo di tollerabilità riportato è risultato sovrapponibile alla chemioterapia standard, elemento importante in un setting in cui “intensificare” non sempre è possibile. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00




