Roma, 23 febbraio 2026 (Agenbio) – Per proteggere il cuore non basta tagliare i carboidrati o ridurre i grassi: la vera differenza la fa la qualità degli alimenti scelti ogni giorno. È il messaggio che arriva da un ampio studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, rivista dell’American College of Cardiology. La ricerca, coordinata da Zhiyuan Wu della Harvard T.H. Chan School of Public Health, ha seguito quasi 200mila adulti statunitensi per oltre 30 anni. Durante questo lungo periodo sono stati registrati più di 20mila casi di malattia coronarica. Il dato più interessante? Le diete “low carb” o “low fat” funzionano davvero solo se costruite con alimenti di buona qualità: cereali integrali, legumi, frutta, verdura e grassi insaturi. Quando invece lo schema alimentare si basa su prodotti raffinati, zuccheri, carni lavorate e grassi animali, il rischio cardiovascolare aumenta. In altre parole, non è solo una questione di percentuali di nutrienti. Due persone possono seguire una dieta povera di carboidrati, ma ottenere effetti opposti sulla salute a seconda che scelgano verdure e fonti vegetali oppure cibi ultraprocessati. Gli schemi alimentari più equilibrati sono risultati associati a trigliceridi più bassi, livelli migliori di colesterolo HDL e minore infiammazione. Un promemoria semplice: prima di contare i grammi, vale la pena guardare la qualità di ciò che finisce nel piatto. (Agenbio) Des 11:00




