Roma, 4 febbraio 2025 (Agenbio) – Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha lanciato un duro monito contro la gestione delle liste d’attesa durante la presentazione del report dei Carabinieri del NAS 2025, puntando il dito contro le amministrazioni regionali e le aziende sanitarie. Secondo il Ministro, è in atto una manipolazione sistematica dei dati per simulare un’efficienza che, nei fatti, non esiste. Schillaci ha definito “scandalosi” i metodi utilizzati per far apparire le agende di prenotazione meno sature di quanto siano realmente. “Devono cessare immediatamente quei trucchi che consistono nel manipolare i dati per apparire in ordine”, ha dichiarato, riferendosi a registri formalmente corretti che nascondono attese infinite per i cittadini. L’obiettivo del Governo, ha ribadito il Ministro, è riportare trasparenza in un sistema dove la programmazione regionale e il controllo aziendale sembrano essere venuti meno.
L’attività di controllo, avviata nel 2023 su disposizione del Ministero, ha prodotto numeri definiti “preoccupanti” dall’Arma dei Carabinieri:
8.000 controlli totali in tre anni.
1.700 casi deferiti alle autorità giudiziarie o amministrative.
1.930 ispezioni effettuate solo nel 2025 su sistemi di prenotazione e attività libero-professionale intramoenia.
Uno dei punti più critici riguarda il ricorso all’intramoenia, spesso utilizzato per aggirare i blocchi del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Le ispezioni hanno rilevato oltre 900 criticità, evidenziando volumi di attività privata che superano il 50% delle prestazioni garantite dal pubblico. “La legge è chiara – ha ricordato Schillaci – le prestazioni in intramoenia non devono mai superare quelle a carico del SSN”.




