Coleottero inganna le api simulando l’odore dei fiori e conquista l’alveare

Roma, 4 febbraio 2026 (Agenbio) – Il coleottero Meloe proscarabaeus è in grado di simulare il profumo dei fiori e di attirare con l’inganno le api, così da attaccarsi a loro e farsi trasportare fino all’alveare per poi mangiarne le uova e il nettare. È quanto emerge da una ricerca realizzata da un gruppo di chimici del Max Planck Institute for Chemical Ecology. I ricercatori hanno raccolto circa 40 esemplari adulti, posizionandoli in una serra, dove poi si sono accoppiati, hanno scavato nel terreno e deposto migliaia di uova. Dopo la schiusa, le loro larve si sono arrampicate sugli steli d’erba della serra. Lo step successivo è stato raccogliere e analizzare le larve con uno strumento chiamato gascromatografo-spettrometro di massa, in grado di rivelare le sostanze chimiche presenti in una miscela complessa, rappresentandole su un grafico chiamato cromatogramma. Dalle successive analisi chimiche, è emerso che le larve dei coleotteri emettono un mix di molecole relativamente leggere chiamate monoterpenoidi, rare negli insetti, ma molto comuni nelle piante. Per testare poi l’effetto di questi composti volatili sugli impollinatori, il team ha svolto diversi esperimenti con le api Osmia bicornis e Colletes similis, mostrando che entrambe ne sono state attratte. (Agenbio) Etr 9:00