Roma, 2 febbraio 2026 (Agenbio) – Quando sorridiamo “di proposito” – per cortesia o per posa – e quando invece il viso si muove in modo spontaneo perché proviamo un’emozione, non entrano in gioco due circuiti del cervello completamente separati. Secondo uno studio della Rockefeller University e dell’Università Ebraica di Gerusalemme, pubblicato su Science, esisterebbe una sorta di regia comune, che contribuisce a controllare entrambi i fenomeni, modulando però segnali con tempi diversi. I ricercatori hanno registrato l’attività di singoli neuroni in aree corticali considerate, finora, “specializzate” e hanno osservato che più regioni partecipano sia ai movimenti intenzionali sia a quelli emotivi. Un punto chiave è che, il cervello, mostra questi segnali ancor prima che l’espressione diventi visibile sul volto. A quanto pare, alcuni circuiti inviano comandi rapidi e variabili per coordinare i muscoli facciali, mentre altri producono segnali più stabili che riflettono intenzione e contesto. La scoperta potrebbe aiutare a comprendere meglio i disturbi della mimica e a progettare strategie di recupero dopo lesioni o malattie neurologiche. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00




