Roma, 30 gennaio 2026 (Agenbio) – Una storia di coraggio che riscrive i confini tra medicina e vita. Antonella, 43 anni, è diventata madre dopo aver sconfitto un tumore al seno, dimostrando che la diagnosi oncologica non deve necessariamente coincidere con la fine del desiderio di maternità.
Il percorso, seguito dall’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale, ha previsto una strategia clinica audace ma rigorosa: la sospensione temporanea della terapia ormonale sostitutiva. Questa scelta, concordata con l’equipe medica, ha permesso alla donna di affrontare la gravidanza senza compromettere l’efficacia dei trattamenti a lungo termine. Antonella non solo ha dato alla luce il suo bambino, ma ha successivamente ripreso e ultimato le cure contro il rischio di recidiva, uscendo definitivamente dal “tunnel” della malattia.
Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Senologia del Pascale, ha sottolineato come questo caso sia l’emblema dei progressi scientifici degli ultimi anni. Grazie a strumenti come i test genomici, l’immunoterapia e protocolli sempre più personalizzati, la ricerca sta trasformando il cancro in una parentesi che non preclude i progetti di vita più profondi.




